Sede: C.so Palermo, 21 –  Furnari (ME)

 

 

Oggetto : Relazione conclusione R.E.D.

 

Il centro di ippoterapia R.E.D. della Onlus PROXIMA secondo quanto previsto dalla L. 104/92 si è configurato in spazi appositamente strutturati che hanno favorito la rieducazione delle persone disabili migliorandone le capacità psicofisiche.

La struttura, ha avuto pertanto lo scopo di svolgere funzione rieducativa tramite il cavallo, mirata a recuperare le capacità psicofisiche ed i livelli motori e interrelazionali dell’ individuo.

 

A tal fine ha svolto:

 

Si è dato pertanto risalto a tutte quelle attività che potevano rappresentare idonea premessa alla rieducazione del disabile.

 

L’utenza

 

Al centro di rieducazione sono stati ammessi i soggetti individuati dalla L. 104/92:

 

  1. Soggetti con handicap psicofisico accertato o in via di accertamento che necessitavano  di ippoterapia.
  2. Soggetti con disabilità accertata di tipo psicofisico, fisico e sensoriale per i quali non è stata possibile alcuna altra terapia e che necessitavano di trattamenti rieducativi alternativi.

Per ogni utente ammesso all’ ippoterapia  il personale specializzato A.N.I.R.E ha individuato il piano specifico d’intervento al fine di promuoverne la rieducazione a diversi livelli di autonomia per una maggiore percezione ed autonomia del proprio corpo. Un ruolo fondamentale si è avuto dalle famiglie che nel intento di perseguire l’integrazione del soggetto disabile hanno reso attuabile la frequenza dell’interessato presso la struttura riabilitativa.

 

Gli interventi rieducativi funzionali hanno riguardato diversi ambiti di competenza:

 

 

Le attività rieducative, espressive, di comunicazione, di socializzazione, ricreative sociali, nelle quali sono stati coinvolti i soggetti hanno tenuto conto delle capacità motorie, manuali, cognitive, relazionali, di ogni soggetto.

 

Il periodo di rieducazione equestre si è svolto in varie fasi :

 

  1. Nella prima fase  la rieducazione del soggetto è stata affidata allo psicologo e al neuropsicomotricista,   che hanno individuato, anche in base alle certificazioni mediche , le modalità di trattamento individuale.
  2. Fase presportiva: il neuro psicomotricista e lo psicologo avendo individuato le capacità motorie e sensoriali del soggetto lo hanno avviato alla fase sportiva, che comprende la rieducazione equestre.
  3. Nella terza fase il soggetto è stato avviato alla pratica dell’ equitazione, che ha incluso anche l’attività di scuderia ed il volteggio terapeutico.

 

 

Tutti i soggetti hanno praticato il volteggio terapeutico, un’ antica disciplina che consiste nell’ esecuzione di esercizi ginnici a cavallo, prima da fermi, quindi al passo, poi al trotto ed infine al galoppo. E’ infatti il cavallo che determina la scansione del tempo terapeutico, in questo tipo di attività motoria. Infine quale attività di scuderia tutti i soggetti, divenuti numerosi nel corso del progetto R.E.D. hanno praticato le attività di scuderia, ed è qui che i partecipanti hanno iniziato ad avere un rapporto con il mezzo terapeutico, il cavallo, instaurando un rapporto molte volte straordinario, tali attività sono state favorite dal coinvolgimento degli istruttori e dai terapisti, che grazie alla loro esperienza “ rieducativa “, sono riusciti subito a cogliere i momenti di debolezza e sconforto.

Per gli utenti, il giorno del cavallo ha rappresentato occasione di stimolo per la messa in moto di positive dinamiche, quali,il  riconoscimento delle proprie capacità psicofisiche.

 

Utenti:

 

I soggetti che hanno praticato ippoterapia nel corso del 2002 presso il centro sportivo ippasimon sono stati circa 100. Il loro numero in continua crescita e stato interrotto solo dalla conclusione del progetto avvenuta alla fine di novembre 2002.

La provenienza di tali soggetti e individuabile nell’ USL e strutture collegate, CO.DI, e privati che non hanno trovato risposte in ambito territoriale in altre forme di terapia.

Il bacino utenza, territorialmente, ha compreso soggetti provenienti dalle varie comunità viciniore, da Patti a Villafranca, comprese le Isole Eolie.

 

Piano di lavoro

 

Il piano di lavoro rieducativo è stato elaborato da personale esperto A.N.I.R.E. in collaborazione con i medici inseriti a prestazione occasionale nel progetto R.E.D. e verificato ogni 2/3 mesi dal gruppo stesso.

Le indicazioni del gruppo hanno predisposto la programmazione annua, mensilmente sono state indette delle riunioni di controllo e monitoraggio dell’ attività programmata.

 

Risultati

 

I risultati ottenuti sono stati strettamente legati agli obiettivi fissati, nello specifico:

 

 

L’analisi finale dei dati qualitativi ci induce a determinare l’efficienza di tale attività terapeutica, infatti gli stessi soggetti disabili, che nella  fase dell’avvicinamento vedevano il cavallo  quasi come un elemento alieno e lo rifiutavano, alla fine gli stessi in esso hanno trovato il docile amico al quale spesso il sussurrare parole d’affetto e benevolenza  diveniva la regola non scritta. Il cavallo, in molti casi, ha cambiato il modo di vedere il mondo ed ha determinato in maniera positiva il modo di relazionarsi con gli altri, conquistando stima e fiducia del sé corporeo, facendo si che alla fine venissero superate tutte quelle barriere psicofisiche fino a quel momento invalicabili.